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Sei proprio un politico

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Quando l'appellativo "politico" viene usato comunemente in tono spregiativo dalla gente comune, è giunta l'ora per la gente comune eliminare la propria classe politica.


Reputo le parole della gente molto importanti, sono un fermo sostenitore della coerenza come unico filo conduttore tra Parole, Azioni e Pensieri. Alla luce di tutto ciò quando sento una parola come "Politico", una parola che dovrebbe significare purezza d'intenti ed integrità morale al servizio del popolo, usata come un dispregiativo, usata per sottolineare attegiamenti ambigui o torbide condotte, mi interrogo sul mutamento radicale che il significato che quella parola ha dovuto subire nel tempo.

Wikipedia definisce "politico" in questmo modo: Si definisce politico o personalità politica, chi partecipa attivamente alla vita pubblica di uno Stato, operando le scelte necessarie alla crescita civile ed economica della propria nazione.

Contrariamente a tale definizione, nell'immaginario collettivo italiano, il politico è anche identificato come una persona che non prende deliberatamente una posizione chiara. Viene talvolta definito un politico un individuo che evita di schierarsi in modo netto preferendo attendere l'evolvere degli eventi, al fine di non precludersi alcuna opportunità.

Quando un ramo di un albero da frutto sviluppa una malattia, non lo si pota? Quando un albero da frutto smette di dare frutti non lo si abbatte per rimpiazzarlo con una generazione di piante più fresche e giovani? Quale dev'essere la lama che taglia la nostra classe politica, quale la mano che deve guidare la lama?

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Le parole di gheddafi

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Viviamo nella convinzione che il nostro dovere sia solo eleggere il nostro rappresentante, e non ci accorgiamo che il nostro rappresentante ce lo sta mettendo nel culo finchè non è ormai troppo tardi per stringere le chiappe.


Credo che il popolo italiano sia SEDATO dalla politica e dalla disinformazione, viviamo nella convinzione che il nostro dovere sia solo eleggere il nostro rappresentante, e non ci accorgiamo quando il nostro rappresentante ce lo sta mettendo nel culo, FORSE la democrazia diretta suggerita da gheddafi non è così sbagliata, sarebbe un nuovo punto d'inizio per l'italiano, uno spunto per cominciare a comprendere che il dovere di ogni italiano non è solo affidarsi alle cure di un politico in ottica "Famo-a-fidasse", ma comprendere i problemi profondi dell'italia ed agire per eliminarli. Subiamo passivamente una politica che deride il referendum, massima espressione della democrazia, asserendo apertamente che il popolo non deve curarsi di certe cose... è solo colpa nostra, e se è gheddafi a farcelo notare dovremmo cominciare a preoccuparci.

Dovremmo inoltre evitare di scandalizzarci se Gheddafi ci apostrfa con parole poco lusinghiere, siamo i primi a festeggiare la "giornata della memoria" per le persecuzioni naziste nei confronti degli ebrei, e ci stupiamo se di fronte ad alemanno (che ancora fa il saluto romano ai suoi camerata) il leader libico definisce il nostro sistema politico "da buttare via"... che cosa potevamo aspettarci? ma davvero pensiamo che quando alemanno fa il saluto fascista siamo gli unici a notarlo? allora la domanda che dovremmo porci non è "ma come si permette 'sto beduino" ma "ma come cazzo ci viene in mente di far incontrare alemanno a gheddafi?" è come far incontrare i rabbini capo d'Israele con gli esponenti di un partito neonazista e poi lamentarsi perchè i primi sono sembrati "un po' piccati".

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